Perché dalle città vediamo sempre meno stelle? L'inquinamento luminoso spiegato
Ti è mai capitato di osservare il cielo stellato in montagna e rimanere sorpreso dalla quantità di stelle visibili? Eppure, quelle stesse stelle si trovano anche sopra le nostre città. Perché allora non riusciamo a vederle?
La risposta è nell'inquinamento luminoso, un fenomeno sempre più diffuso che sta cambiando il nostro modo di osservare il cielo notturno.

Che cos'è l'inquinamento luminoso?
Ogni notte, lampioni, insegne pubblicitarie, edifici e altre fonti di illuminazione artificiale diffondono grandi quantità di luce nell'ambiente. Una parte di questa luce viene dispersa nell'atmosfera, creando una sorta di velo luminoso che rende il cielo più chiaro e nasconde le stelle meno brillanti.
Le stelle, quindi, non stanno scomparendo: è il cielo sopra di noi che diventa troppo luminoso per riuscire a distinguerle.

In Italia il 77% della popolazione non riesce a vedere la Via Lattea
Secondo l'Atlante mondiale dell'inquinamento luminoso, pubblicato sulla rivista scientifica Science Advances nel 2016, il 77% degli italiani vive in luoghi dove la Via Lattea è praticamente invisibile a occhio nudo.
La Pianura Padana è una delle aree maggiormente interessate dal fenomeno, insieme alle grandi città e a numerose zone costiere.
Per ammirare un cielo davvero ricco di stelle bisogna spesso allontanarsi dai centri abitati e raggiungere località meno illuminate, come alcune aree montane remote delle Dolomiti, delle Alpi e degli Appennini, oppure in mezzo al mare Adriatico in barca a luci spente.

A Padova quante stelle possiamo vedere?
Anche Padova è fortemente interessata dall'inquinamento luminoso.
Secondo i dati dell'ARPAV relativi al 2024, dalla città sono visibili a occhio nudo soltanto alcune decine di stelle, nelle notti più favorevoli, mentre in un luogo con un cielo sufficientemente buio se ne possono osservare migliaia.
L'ARPAV monitora costantemente il fenomeno attraverso una rete di centraline distribuite in Veneto, confrontando la luminosità del cielo cittadino con quella di località montane, come Passo Valles, nelle Dolomiti.
Le misurazioni confermano quanto l'illuminazione artificiale possa compromettere l'osservazione astronomica anche nelle notti serene e senza Luna e possa alterare il naturale equilibrio che caratterizza la vita.

L'inquinamento luminoso riguarda soltanto le stelle?
Non vedere il cielo stellato è la conseguenza più evidente, ma non l'unica.
L'eccessiva illuminazione notturna può alterare i ritmi biologici degli animali, interferire con gli ecosistemi e comporta inutili consumi energetici.
Un dato interessante arriva proprio da Padova: durante il lockdown del 2020, uno studio condotto da ARPAV e Università di Padova ha registrato una riduzione dell'inquinamento luminoso di circa il 20% nelle prime ore della notte, grazie soprattutto alla diminuzione del traffico e allo spegnimento di alcuni impianti di illuminazione.
Un risultato che dimostra quanto le nostre (cattive) abitudini possano influenzare la qualità del cielo notturno.

Possiamo tornare a vedere le stelle?
La buona notizia è che l'inquinamento luminoso può essere ridotto. Utilizzare lampioni orientati verso il basso, scegliere luci calde, evitare illuminazioni superflue e spegnere quelle non necessarie (piste ciclabili) sono semplici accorgimenti che possono fare una grande differenza.

Ridurre l'illuminazione inutile significa anche risparmiare energia, abbassare i costi delle bollette e diminuire l'impatto ambientale. La luce notturna viene prodotta esclusivamente bruciando combustibili fossili. Consumare meno elettricità contribuisce infatti a ridurre le emissioni associate alla sua produzione, oltre a limitare gli sprechi economici per cittadini, aziende e amministrazioni pubbliche.
Proteggere il buio non significa rinunciare alla luce, ma imparare a usarla meglio.
Al Planetario di Padova, grazie alle proiezioni della volta celeste, è possibile riscoprire la meraviglia di un cielo ricco di stelle, osservare le costellazioni e conoscere più da vicino l'Universo che ci circonda. Scopri la programmazione sul nostro sito www.planetariopadova.com



